Bercia nei social con noi!

“Ho letto millanta storie di cavalieri erranti, di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti  per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.

Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia, ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia; proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto". Così comincia il Don Chisciotte di Francesco Guccini e da sentimenti analoghi comincia anche questa nostra avventura con “il Bercio”.

Un “sogno matto” di cui parlavamo da tempo ma che ora abbiamo deciso di vivere messi davanti ad una società e ad un paese nei quali vanno prendendo sempre più campo edonismo ed egoismo, superficialità e faciloneria, aggressività e razzismo. Non volevamo più limitarci soltanto agli sfoghi tra amici ed al permanente borbottio di chi invecchia e non si riconosce più in quello  che si vede intorno. Anche l’informazione ufficiale, dopo le ultime acquisizioni e “fratellanze”, è sempre meno credibile e sempre più asservita ai poteri dominanti del denaro e del  gattopardismo.

Ogni giorno di più  ci tocca constatare che non solo il fascismo è stato l’autobiografia di un popolo, secondo la celebre definizione di Dossetti , ma che al DNA  nostrano appartiene anche l’altrettanta famosa dichiarazione  d’intenti  che Tomasi di Lampedusa mette in bocca a Tancredi; “perché tutto resti com’è bisogna che tutto cambi” è da tempo l’autentica linea guida dei poteri forti in politica ed in economia e si sta cercando di convincere anche la gente che questa sia la formula vincente. Funzionale a questo schema c’è poi l’abitudine di non discutere più delle cose, dei fatti, dei contenuti di quello che accade ma di scegliere la scorciatoia dell’attacco personale verso chi fa, dice o scrive, andando a colpire e criticare non la legge, l’intrapresa, il giudizio sul quale non si concorda ma chi l’ha fatto, detto, scritto, nei suoi tic, nelle sue abitudini, persino nei suoi comportamenti privati.

In questo modo nessun argomento viene approfondito e non c’è (quasi) mai uno scambio di idee,  un confronto di opinioni, una riflessione che porti ad arrestare per un momento il vorticoso ritmo dell’esistente per fermarsi a ragionare, a considerare,  a valutare.  Il nostro piccolissimo intento è  quello di offrire la nostra libera opinione su quel che riteniamo  di commentare per offrire, a chi avrà la voglia e la pazienza di leggerci, l’opportunità di fare pausa, di uscire per pochi minuti dal vortice e pensarci su.

E’ del tutto evidente che, dato che quel che scriveremo è frutto esclusivo delle nostre concezioni mentali, politiche e morali, sarà interamente opinabile  da parte di chiunque. Sarebbe bello però che  da questo nostro tentativo scaturissero discussioni anche vivaci ma non stereotipate, senza gli slogan e le frasi fatte che ci vengono quotidianamente contrabbandate come ideologie o, peggio, programmi di governo.  Faremo del nostro meglio per esserci, ogni settimana,  con un contributo, una battuta, un’opinione. Grazie fin da ora a chi ci premierà con la sua lettura.