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Una nuova aggressione ad una coppia gay, è successo a Padova, prima insultati e poi aggrediti per essersi scambiati un bacio in pieno centro.

Venerdì sera Marlon Landolfo, 21 anni, e Mattias Zouta, 26, stavano tranquillamente camminando mano nella mano, ma quando si sono avvicinati per scambiarsi un bacio è scattata la rappresaglia da parte di un gruppo formato da quattro ragazzi e due ragazze. I due sono stati pestati, un amico che ha tentato di difenderli è stato colpito con un bicchiere rotto in testa. Sia il giovane che la coppia sono dovuti ricorrere al pronto soccorso. Ancora una volta quella parte intollerante, violenta e menefreghista dell’Italia ha mostrato la sua faccia peggiore, quella malata di una mascolinità strisciante. Il virus dell'ignoranza si diffonde di giorno in giorno e dell'antidoto nessuna notizia. Adesso gli investigatori stanno visionando le immagini delle telecamere fisse per arrivare ai responsabili, nel frattempo il sindaco di Padova esprime solidarietà ai ragazzi aggrediti, aggiungendo, opportunamente, che l’impegno per combattere ogni discriminazione e violenza andrebbe supportato con adeguati strumenti normativi. La legge contro l’omofobia l’Italia la rincorre da più di venti anni. L’Onu il 13 maggio scorso ha sollecitato con una lettera il nostro Paese a muoversi dal punto di vista legislativo contro le discriminazioni, perché siamo colpevolmente indietro rispetto alle altre nazioni dell’Europa occidentale. Anche il Parlamento europeo è intervenuto più volte con delle risoluzioni per chiedere a tutti gli stati membri, non solo a noi, di legiferare in materia antidiscriminatoria. L’omofobia, intesa come atto violento o incitamento all’odio, è esplicitamente punita come reato con sanzioni in Danimarca, Francia, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi e Svezia. In quest’ultimo paese la normativa è molto stringente: il colpevole di minacce o dell’espressione di disprezzo verso gli omosessuali può essere condannato da 6 mesi a 4 anni di carcere. Lì, sullo stesso tema, nel 2005 è entrata in vigore la legislazione anche in materia di sicurezza sociale. Quanto alla Norvegia, è stato il primo paese al mondo a includere gli omosessuali nella sua legislazione anti-discriminazione del 1981. L’attuale disegno di legge in Italia è stato presentato dal deputato del Partito Democratico Alessandro De Zan, se dovesse essere approvato dalla Camera e dal Senato, l’articolo principale della legge estenderà le protezioni attualmente in vigore per le etnie e l’orientamento religioso, previste dalla cosiddetta legge Mancino del 1993, all’orientamento sessuale: punirà infatti col carcere chi commette violenza o incita a commettere violenza nei confronti di un’altra persona sulla base dell’orientamento sessuale. Questa battaglia è fondamentale per continuare a sperare in un futuro migliore, per lasciare ai nostri figli un mondo migliore di questo, quindi aspettiamo fiduciosi...