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Sempre meno convincente l’andamento della lotta al coronavirus./

Il profitto vince sulla salute, la finanza vince sulla politica. Ormai è chiaro che nemmeno qualche milione di morti, la decina di milioni di contagiati, i lockdown e le limitazioni della libertà imposte a tutto il mondo bastano a frenare l’ingordigia di denaro. o Viene da domandarsi se davvero interessa giungere alla soluzione del problema sanitario, sociale ed economico che ha scatenato il corona virus se piuttosto non si cerca di sfruttare ogni aspetto di questa pandemia per ricavarne il massimo in termini di guadagno. E’ un degrado etico-morale al quale stiamo assistendo in un assordante silenzio da parte della gran parte dei commentatori, opinion-makers e politici. Pare ormai assodato che da una attività si debba,necessariamente ed indipendentemente dal contesto, tirare fuori il massimo possibile dal punto di vista economico. La politica tace ed è succube e complice di un neo-liberalismo diventato ormai credo comune e condiviso sia che l’esecutivo abbia dichiarate origini conservatrici sia che si voglia sostenere di venire da posizioni progressiste. Mentre aumentano le perdite di posti di lavoro ( solo in Italia e in costanza di una normativa che al momento blocca i licenziamenti si sono persi un milione di posti di lavoro in un anno ) mentre le piccole attività vanno in affanno,  le borse mondiali festeggiano. I numeri parlano chiaro e sono impietosi e spietati insieme:  nell’ultimo anno Dow jones (U.S.A.) + 42,27%, Ftse Mib  ( Italia)+41,69%, CAC 40 (Francia) +36,7%, DAX ( Germania) + 44%. Persino il Brasile travolto dalla follia negazionista di Bolsonaro fa registrare un +52%.  Lo stillicidio delle forniture, il tira e molla su alcuni prodotti a favore di altri, l’estenuante trattativa per ottenere le dosi necessari e  l’aumento vertiginoso dei prezzi applicati ( di questi giorni la notizia che il vaccino Pfizer è salito dai 12 euro a dose dell’uscita ad oltre 19 euro) confermano che si gioca sulla pelle della gente dando la precedenza al profitto ad ogni costo, anche a costo di ritardare l’immunizzazione di mesi che tradotto in fatti significa ancora migliaia di morti. Il vaccino o i vaccini, la loro formula, doveva essere condivisa mettendo il maggior numero di aziende in grado di produrre dosi per sconfiggere questo nemico invisibile e spietato, tanto più che lo sviluppo del medicinale è stato favorito da fiumi di denaro pubblico confluiti nelle casse della multinazionali farmaceutiche. Perché ciò avvenisse sarebbe però servita la presenza di personalità politiche in grado di imporsi  sulla forza delle lobbies , imponendo il maggior interesse generale a quello del particolare, imponendo il valore dell’uomo su quello del quatrino. Ma figure così in giro non ce ne sono. Le persone sono annichilite dai social, da una comunicazione drogata e dalla filosofia del successo distribuita a piene mani negli ultimi vent’anni. Così, sempre di più,comanda denari .