Bercia nei social con noi!

Due ragazzi si conoscono da cinque anni, tra lei e lui non c’è nessun rapporto, si frequentano ma non c’è mai stato nulla, lei non ha nessuna intenzione di iniziare una relazione sentimentale.

Una sera dopo aver bevuto insieme qualche bicchiere in un locale del centro di Torino lei va in bagno, lascia la porta socchiusa e chiede a lui di passargli dei fazzoletti. A quel punto però il ragazzo entra, cerca di tapparle la bocca, le sfila i pantaloni e la violenta. L’uomo viene denunciato, processato e condannato a due anni e 2 mesi. La Corte d’appello di Torino però, con una sentenza choc che va oltre ogni immaginazione, ribalta la sentenza di primo grado e assolve il ragazzo. La motivazione per i giudizi è semplice, è “l’invito a osare” della porta del bagno lasciata socchiusa, un invito che il ragazzo all’epoca dei fatti non si fece scappare. La sentenza va soprattutto contro le deposizioni della ventenne che avrebbe ripetuto più volte “che cazzo stai facendo? Non voglio”. A supporto delle accuse della ventenne c’era anche la zip dei pantaloni di lei strappata, ma i giudici hanno una spiegazione anche per questo: “L’unico dato indicativo del presunto abuso potrebbe essere considerato la cerniera rotta, ma l’uomo non ha negato di aver aperto i pantaloni della giovane, ragione per cui nulla può escludere che sull’esaltazione del momento, la cerniera, di modesta qualità, si sia deteriorata sotto forzatura”. Quindi care amiche se non volete essere stuprate dentro un bagno procuratevi cerniere resistenti e di ottima qualità, non lasciate socchiusa la porta del bagno e non fidatevi degli amici che non escono di casa se non hanno una confezione di fazzoletti di carta in tasca (hai visto mai…). Ogni episodio di violenza sessuale è già ripugnante di suo, in questo caso si aggiunge una sentenza di assoluzione a dir poco illogica: la corte dimostra di non applicare i principi giurisprudenziali in tema di consenso all’atto sessuale. Esclude la sussistenza del dissenso che risulta manifestato con parole e gesti, e anche perché nessun comportamento precedente può aver indotto il ragazzo a credere che potesse esistere il consenso. Una sentenza che crea un precedente pericoloso, un salto di civiltà all’indietro di almeno 200 anni (a essere buoni). Pertanto da oggi se avete caldo non dormite con le finestre aperte, sarebbe un evidente invito ai ladri ad entrare a casa vostra e fare razzia, altro che Caronte. Evitate anche di uscire di casa con un Rolex al polso sporgendo il braccio fuori dal finestrino dell’auto, sarebbe una chiara ed evidente sollecitazione a farselo rubare. Questa vicenda dimostra che fanno meno danno cento delinquenti che un cattivo giudice.